Tornare in ascolto delle cose significa intendere le nostre esplorazioni come una grande opportunità per indagare, vedere e interpretare forme, incontri e sorprese.
La casualità è parte integrante dell’esperienza.
Per questo ogni viaggio in natura deve essere ben preparato nei punti essenziali, senza però l’assillo della continua necessità di seguire una rotta prestabilita o di rincorrere l’orologio.
Ricordiamoci che perdersi un poco regala sempre qualcosa di inaspettato.
In questa prospettiva diventa più facile fare attenzione e sperimentare nuove opportunità di conoscenza.
A volte la semplice osservazione della “superficie” delle cose, come ad esempio l’accostamento delle forme, aiuta a cercare quel che ci sta sotto.


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