Due cervi, una volpe e una pernice bianca in abito nuziale, sono i primi inaspettati incontri di questa lunga e calda arrampicata in quota.
Nessun altro scalatore sulle cime della Valle dell’Oro, forse per la neve ancora abbondante alla base della parete.
Il granito perfetto, la fatica del lungo avvicinamento dal fondovalle, l’ospitalità di Graziano e Cristina del rifugio Omio, il bagno rigenerante nel torrente ghiacciato, rendono l’esperienza diversa da qualsiasi altra attività di svago…
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