Lo stupore di una camminata con meteo incerto, tra pioggia e schiarite, nasce dall’accentuazione dei profumi del bosco, dalle luci inconsuete e dal colore vivido di felci e muschi saturi d’acqua. Se a ciò aggiungiamo un percorso selvaggio come quello delle gole dello Scerscen ecco che ci ritroviamo in un percorso inedito e tutto da scoprire. Da Franscia (1500m) il tracciato si sviluppa in buona parte lungo un esposto saliscendi tra le rocce a picco sulla forra scavata dal torrente Scerscen, che raccoglie le acque di fusione dei ghiacciai del Bernina, attraversa boschi sospesi d’abeti degni della miglior saga dei Troll, popolati di funghi, tane e rane. Qualche passaggio d’arrampicata e un ponticello aereo conducono verso l’antico alveo “morto” del torrente, dove si continua lungo un vero e proprio canyon roccioso ormai colonizzato dalla vegetazione, fino a sbucare sulle radure che preludono alla grande spianata alluvionale di Campascio (1850m), poco sotto l’Alpe Musella (2021m).
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