Una vecchia guida alle pareti d’arrampicata in Valmalenco del ’91 riportava: “Il rifugio Motta è stato per anni meta di soli camminatori pigri, amanti dei vasti panorami e del Sassella”. Ad oggi la situazione non è cambiata e potremmo aggiungere: meta di frotte di sciatori dal robusto appetito, sempre amanti del Sassella… Nell’intermezzo, grazie ad un grande lavoro dell’allora gestore del rifugio Andrea Gig Savonitto (fine ’80 primi ’90) furono attrezzate diverse strutture in quota, tutte piacevolmente esposte a sud, tanto da essere perfettamente frequentabili anche in questi giorni di burrascoso vento da nord. Con Gianni abbiamo ripercorso alcune di queste vie a torto dimenticate o quasi, unendo l’avvicinamento dal fondovalle all’arrampicata su ottimo serpentino, per una gradevole giornata d’allenamento in vista dei prossimi obiettivi per l’estate.
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