Forti del detto “non esistono nevi cattive ma solo cattivi sciatori” ci siamo spinti fuoripista nonostante le dubbie condizioni della neve. Con la pioggia caduta sino in quota dei giorni scorsi e il rialzo delle temperature, svanita la magnifica polvere, era facile prevedere una crosta immonda. Piacevolmente abbiamo però constatato che la crosta di fusione e rigelo è talmente spessa da sostenere quasi ovunque il peso dello sciatore e ci ha regalato piacevoli discese in stile primaverile, su una neve come dura come cemento, in un angolo assolato e solitario. Pietro, forgiato dalle brevi ma toste “nere” dell’Appennino, si è subito adattato alle discese alpine inanellando una serpentina dietro l’altra…Mic
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