Sci d’antan a Caspoggio

Scivolare lungo chilometri e chilometri di piste perfettamente preparate e battute da potentissimi gatti delle nevi giova sicuramente allo sciatore in erba, ma alla lunga può, per così dire, venire a noia…

E’ difficile ritrovare uno sci più libero, più creativo e divertente, laddove le piste sono ormai tutte uguali e anche le “nere” ormai ridotte a strisce di neve programmata, prive del più piccolo ostacolo.

Caspoggio è il paese dove vennero realizzati (1959) i primi impianti di risalita della Valmalenco.

Per decenni fu centro internazionale di sci d’agonismo, poi lentamente le piste da gara non tennero il passo con la modernità e furono abbandonate.

La pista d’epoca, la mitica “Vanoni”, è però ancora percorribile.

Si tratta di un ripido e tortuoso percorso intagliato nella fitta pecceta, che vide qui impegnati negli anni ’60 i migliori liberisti in circolazione in un tracciato da cardiopalma….

Da molti anni la pista non è più battuta e tantomeno omologata, la vegetazione sta inesorabilmente riappropiandosi degli spazi e giovani ontani si infilano spesso tra le punte degli sci dei pochi discesisti che la frequentano.

Affrontare la “Vanoni” è come fare un tuffo nel passato, quando il discesismo era affare per pochi e per fare un “cristiania” occorrevano anni di iniziazione.

Oggi con i moderni “legni”, lanciati con molta meno fatica tra le gobbe di questa vecchia “nera”, si sorride pensando agli eroici pionieri, ma le emozioni sono forse le stesse e ci si riappropria della soddisfazione di una singola discesa a dispetto di tante con migliaia di metri di dislivello, ma su una neve tutta uguale…

Michele Comi

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