Archivi per la categoria ‘scialpinismo’

Attraverso i luoghi abitati da personaggi leggendari

mercoledì, 17 aprile 2019

[…] sotto il pizzo Scalino viveva un uomo chiamato Napoleone da tutti, la sua arma era un Mauser della prima guerra mondiale, le sue prede preferite le poche marmotte e qualche camoscio […] Si pagava tabacco e cartine scambiando pernici bianche con i contrabbandieri nella Val Poschiavina, mi diceva sarebbe morto se l’avessero obbligato a scendere al piano […] Napoleone diceva che il freddo bisognava abolirlo cantando, la sua voce baritonale scacciava lo spirito del ghiaccio.

di Giuseppe Galimberti – La Provincia di Sondrio lunedì 15 aprile 2019

Bianco totale

martedì, 16 aprile 2019

Tra neve, nuvole e turbini di fiocchi, occorrerebbe un lessico da esquimese per cogliere tutte le sfumature di bianco attraversate.

Nel bianco totale la vista serve a poco, per questo val la pena provare ad eliminarla per allenare tutti gli altri sensi.

Percorrere la montagna senza troppo badare alla direzione

lunedì, 8 aprile 2019

Percorrere la montagna senza troppo badare alla direzione, lasciandosi guidare dai pendii che meglio si prestano alla risalita con le pelli in una giornata grigia, fa incappare in un sacco di cose interessanti.

Qui le nuvole basse non lasciano spazio alla noia. Si passa di sorpresa in sorpresa: impronte di gallo forcello, il dormitorio del picchio, rocce brune per arrampicare, larici solitari, turbini di fiocchi di neve, licheni “fluo” agrappati a tronchi secolari, white out totale e una neve prima crostosa poi fradicia che non ci fa fare una curva ma insegna un sacco di cose.

 

Piccoli esploratori dell’inaspettato tra la Vadret Pers e la Vadret da Morteratsch

lunedì, 1 aprile 2019

Turista della neve è chi segue piste delimitate e controllate, prive di ogni sorpresa.

Turisti sono pure gli atleti formidabili dello skialp che fra pochi giorni si potranno ammirare dalle apposite tribune allestite ai 3000 m del Passo Presena, accompagnati da un “incredibile spettacolo pirotecnico”.

Noi ci accontentiamo d’essere piccoli esploratori dell’inaspettato, senza la necessità di riempire la giornata in base ad un programma, liberi di muoverci entro percorsi non codificati.

 

Montagne nate dal fuoco e dal mare

lunedì, 25 marzo 2019

Puntiamo alla depressione all’inizio della cresta NNE della Cima di Vazzeda, nei pressi di un obelisco di rocce chiare che sovrasta il bacino del Forno.

Sciare lungo il Plattè di Vazzeda va oltre l’esecuzione di belle curve, significa scivolare al cospetto di montagne nate dal fuoco e dal mare.

Qui gli scuri basalti del Monte del Forno si accostano al granito dello spigolo Gervasutti alla Valbona, in contatto diretto con i marmi calcarei e dolomitici della Cima di Vazzeda…

Quanto siamo fortunati a sperimentare così intensamente il mondo fisico? Di avere tempo di indugiare e farsi delle domande per cogliere gli aspetti più sottili di ciò che ci circonda?

Disegnare la natura

giovedì, 21 marzo 2019

Siglare la neve con linee e curve che si adattano alle forme della montagna significa disegnare ciò che appassiona. Così la spigolosa traccia di salita merita d’esser lasciata intatta, non intersecata dagli archi di curva della discesa che s’allargano ad abbracciare l’immacolato alto bacino del ghiacciaio del Ventina.

 

Il vento che sposta le nuvole e gioca con il sole

martedì, 12 marzo 2019

La bufera si alza all’improvviso. Per ripararci dalle raffiche potenti troviamo riparo all’interno di una curiosa depressione conica nella neve che mette a nudo la superficie gelata del lago.

Il vento ghiaccia le mani, sposta le nuvole e gioca con il sole sino a permetterci una seconda risalita.

Ogni viaggio, anche piccolo entro pochi chilometri da casa, svela attraverso la metamorfosi dei luoghi nuove curiosità inaspettate.

 

Guardaroba naturale di bellezza

martedì, 12 marzo 2019

Percorrere la Vadret Pers dopo una tempesta di neve con un gruppo di giovani studenti è come esplorare un guardaroba di bellezza.

Qui al posto di abiti di valore, ritroviamo altri gioielli in grado di stupirci, lontani dai libri e dai musei.

In queste giornate, con questo silenzio di neve, è difficile scivolare impassibili, indifferenti al contributo di creatività e bellezza che i luoghi suggeriscono.

Grazie a Stefano per il contributo fotografico!

Passione montagna per la iGeneration

giovedì, 7 marzo 2019

L’aria sottile dei 3000 metri alimenta la curiosità dei ragazzi. Una conduzione attenta, ma non invasiva, lascia spazio all’esperienza e alla scoperta, che immediatamente si traducono in salute in movimento e consapevolezza ambientale.

Discesa per intenditori dal versante Est della Sassa di Fora 3363m

venerdì, 1 marzo 2019

C’è qualcosa di immediatamente reale in quello che proviamo quando dopo un lungo avvicinamento si affronta una discesa magnifica, quando nel giro di poche ore si passa dal sole cocente alla tormenta e dopo le prime curve un po’ contratte sulla neve dura, ci si lascia progressivamente andare, disegnando archi ampi fino a raggiungere i vasti pascoli alla base del versante.