Archivi per la categoria ‘formazione esperienziale in natura’

Primo campus esperienziale Vendül

sabato, 11 maggio 2019

Qui trovate tutte le informazioni

Porsi domande oltre ai buoni consigli

sabato, 11 maggio 2019

Lezioni in rete, video, manuali e articoli su riviste di settore traboccano di buoni consigli destinati ai neofiti della montagna. Quasi sempre si tratta di ottimi suggerimenti tecnici, corredati da mille ingegnosità pratiche.

A volte però mi chiedo se non valga la pena di cominciare a chiedersi per quale motivo investiamo tempo ed energie per salire in cima alle montagne. George Mallory liquidò abilmente la domanda con una risposta geniale: “Perché sono lì”.

Forse è più semplice provare a spiegare quando è meglio non avvicinarle.

Ad esempio meglio non salirle per assecondare la pressione sociale o la moda del momento, oppure quando la scalata è mossa da una razionalizzazione eccessiva o dall’arroganza di arrivare per forza in cima.

Tutte situazioni che contribuiscono a distogliere l’ascolto di quel che ci circonda, circostanza che amplifica le condizioni di rischio già presenti in parete.

In fondo andiamo lassù per imparare a far fronte in maniera positiva a situazioni anche faticose o difficili, conservando la propria identità, ma soprattutto per accrescere la sensibilità di fronte a luoghi di rara bellezza e alle opportunità positive che la scalata sa offrire.

Così riconosciamo che il rischio e l’incertezza sono uno strumento utile per la crescita e lo sviluppo, personale e umano.

Fare attenzione e ammettere l’interdipendenza di tanti fattori, dagli ambienti fisici attraversati al nostro stato d’animo, sono primo passo per affrontare al meglio la nostra esplorazione verticale.

E’ bello salire le montagne perché abbiamo la possibilità di sperimentare la gioia, la consapevolezza fisica, dei propri miglioramenti, con l’accettazione dei propri limiti.

Alt(r)e nevi

domenica, 11 novembre 2018

Se intendiamo la montagna bianca come qualcosa di diverso da un “oggetto” a disposizione ben gestito,

se muovendoci sulla neve intravediamo la possibilità di conoscere meglio alcuni elementi (neve, Terra, cielo, uomo) tra cui intercorrono relazioni assai complicate,

se dopo esserci informati e preparati ci viene il dubbio che conoscenza ed esperienza aiutano a ridurre una certa quota di rischio e di errori, ma non forniscono certezze, né risolvono tutti i problemi,

Forse è possibile ricominciare ad occuparsi non solo di tecnica, ma di fiducia, paura, cura, emotività e “simpatia” con i luoghi, per allenare la propria esperienza sulla neve, unendo l’esplorazione di ambienti naturali significativi ad uno sguardo verso il proprio modo di attraversarli.

Scegliere le curve migliori non dipende solo da quante capacità abbiamo o dagli attrezzi che indossiamo, ma da una fitta relazione di aspetti condizionanti: elementi naturali e meteorologici in continua evoluzione, tempo a disposizione per decidere, pressione psicologica, comprensione di ciò che accade, complessità organizzativa, tecnica e umana.

In tal modo proveremo a sciare mettendo a fuoco relazioni con l’ambiente circostante e sensorialità, utili a ricordare che ciò che abbiamo a disposizione non è smisurato, così da ritrovare un senso della realtà e, perché no, anche del limite.

Destinatari:

-appassionati sciatori, principianti ed esperti, ragazzi e adulti desiderosi di provare qualcosa di nuovo;

-figure di riferimento tecnico e organizzativo di scuole sci, sci-club, CAI, gruppi sciatori.

-scialpinisti e sciatori fuoripista.

Luoghi di svolgimento: comprensorio sciistico della Valmalenco (Valtellina), in pista e fuori.

Periodo inverno 2018-2019: ogni mercoledì.

Fine settimana su prenotazione.

Contattateci per saperne di più.

L’aula migliore è fuori 3

venerdì, 26 ottobre 2018

Trasportare l’aula in questi luoghi facilita la comprensione della complessità, aiuta a prestare attenzione alle dinamiche, alle relazioni. Qui è possibile favorire adattamenti, l’apprendimento e incoraggiare la condivisione di responsabilità. Grazie a Kong per la fiducia accordata a Vendül.
#VendülFormazione
#laulaMiglioreèFuori

 

Focalizzare l’attenzione

lunedì, 8 ottobre 2018

E’ possibile focalizzare l’attenzione favorendo l’immersione nel mondo fisico che ci circonda. Attivare la ricerca di piccoli frammenti di colore bruno, concentrati lungo pochi metri di un sentiero d’alta montagna, può svelare un racconto inaspettato.

Si tratta di antichissime scorie di fusione derivanti dallo sfruttamento dei giacimenti di rame sparsi in alta Valmalenco.

Recenti studi hanno svelato che sin dal VIII – V sec a.C. in vaste zone delle Alpi i minatori ricavarono il rame a partire da minerali di ferro e solfuri di rame, fusi direttamente in loco. Degli antichi forni fusori non vi è più traccia, mentre con occhio attento, percorrendo i sentieri, si possono ritrovare le scorie residuali costituite da frammenti di pochi centimetri, lisce e ricoperte da vacuoli, riconducibili alla prima età del Ferro. Segno che in epoca lontana tra queste montagne dovevano aggirarsi prospettori minerari, minatori e fonditori del minerale grezzo in quota.

 

Prepararsi ad essere impreparati

lunedì, 8 ottobre 2018
Prepararsi ad essere impreparati, ovvero allenare l’esperienza di decidere in situazioni complesse.
Esplorare il contesto, attivare attenzioni dimenticate, condividere sguardi e punti di osservazione differenti aggiungono un tassello ad un percorso formativo incentrato su “l’arte di decidere”.
Due giorni di apprendimento in natura Con SDA Bocconi School of Management a cui va un grazie per la fiducia che ha riposto in #vendül.

#VendülFormazione
#laulaMiglioreèFuori

 

 

Ricercare un’appropriata fiducia

domenica, 30 settembre 2018

Ristabilire un contatto diretto e sensibile con pascoli, rocce, boschi e torrenti ci fa ricordare come la nostra salute fisica e mentale sia strettamente legata al mondo naturale.

Quì è possibile ricercare un’appropriata fiducia, verso noi stessi e i compagni d’avventura. L’esperienza aiuta a liberarci da ciò che ci vincola, impedisce, o più semplicemente “trattiene in basso”.

Arricchire l’insegnamento della montagna

domenica, 9 settembre 2018

Per arricchire l’insegnamento della montagna, del ghiaccio e i fenomeni che lo riguardano, non c’è nulla di meglio che offrire esperienze ed emozioni ad alta e positiva intensità. Mettere il piede sul ghiacciaio e intenderne il respiro, contornare i crepacci, osservare a distanza i crolli di ghiaccio dall’imponente seraccata pensile e assaggiare l’arrampicata su un tratto della fronte, sulle rive di un grande lago proglaciale, sono altra cosa rispetto allo studio su fotocopie sbiadite.

 

Il grande libro di pietra

lunedì, 6 agosto 2018

Il grande libro di pietra focalizza l’attenzione, risveglia sensazioni, favorisce l’esperienza e la condivisione delle ispirazioni.

#LaulaMiglioreE’fuori

Sperimentare nuovi o dimenticati equilibri

sabato, 9 giugno 2018

Esplorare pascoli, rocce, boschi e torrenti è una risorsa, la più semplice, libera ed elementare del corpo.
Un rimedio sempre più assente nel nostro tempo.
Qui non è necessario fare un risultato, solo provare nuovi o dimenticati equilibri, diversi ritmi del passo, esercitare la volontà di sperimentare piacere o fatica, in una comunicazione continua tra il corpo e le sue risposte, in costante relazione con gli ambienti attraversati. #laulamiglioreèfuori