Archivi per la categoria ‘alpinismo’

Bernina di mezza estate

giovedì, 2 agosto 2018

Bellezza: “qualità che sa appagare l’animo attraverso i sensi, facendosi in tal modo oggetto di meritata contemplazione”.

Quassù è sufficiente aprire lo sguardo, migliorare la propria sensibilità e mettersi in connessione con quello che ci circonda. Basta lasciarsi cogliere dallo stupore.

 

Pizzo Roseg 3936m

mercoledì, 1 agosto 2018

Non è un quattromila e per questo se lo filano in pochi. La via comune italiana ha un sapore himalayano, quasi una maratona tra i ghiacciai dimenticati del Bernina sud, che sale sino a congiungersi con l’aerea cresta Nord Ovest che si stacca dalla sottostante Vadret da Tschierva.

“E’ forse la più bella vetta del gruppo del Bernina, imponente e armoniosa da qualsiasi punto di vista la si osservi” – Guida dei monti d’Italia CAI TCI – BERNINA

 

 

Incontri singolari mentre si sale al rifugio più alto di Lombardia

mercoledì, 1 agosto 2018

Pare che i piccoli ragni che vivono in condizione estreme sulla superficie dei ghiacciai sfruttino i venti termici per raccogliere gli insetti trasportati dalle brezze provenienti dal fondovalle. Così non hanno nemmeno bisogno di tessere la tela.

Un altro campione di adattamento è il ranuncolo dei ghiacciai. Sulle “roccette” della Marco e Rosa, tra i 3200 e 3600 metri di quota, popola le cenge, infischiandosi degli alpinisti distratti e ansimanti.

Sole e tempesta sulla “Corda Molla” al Disgrazia

sabato, 21 luglio 2018

Non c’è tempo per fermarsi a scattare foto di vetta, nubi scure avvolgono rapidamente la montagna. Passiamo subito le corde nell’anello di calata fissato al bivacco sotto la cima. Dieci “doppie” da venticinque metri ci depositano nell’alto bacino di accumulo del ghiacciaio del Ventina. Il temporale proveniente da ovest passa velocemente e ora investe le montagne attorno al Bernina. Improvvisamente il sole torna ad illuminare la grande crepaccia terminale che ci separa dalla riconquista della dimensione orizzontale. Così l’alpinismo ci denuda e ci ricorda umiltà e bellezza della nostra condizione. Per i Nativi americani rocce, ghiaccio, luci, nuvole e tempesta non sono solo ciò che sembrano, ma sono anche degli spiriti di cui occorre guadagnarsi la protezione o quanto meno non offendere mai…

Conoscenza di prima mano alla Est del Rachele

domenica, 15 luglio 2018

Osservati dall’alto i tre laghi turchese spiccano tra le sassaie rugginose del Sassersa. Lungo la via incontriamo un solo chiodo storto, qualche gracchio, nessun umano.

Tratti di roccia ruvida e solidissima si alternano a sezioni più articolate.

Queste salite dimenticate attivano una conoscenza di prima mano, dove occorre trovare la via, darsi del tempo e sapere indugiare dentro la montagna, immedesimandosi nello spirito dei primi salitori.

Grandi salite estate 2018

venerdì, 6 luglio 2018

Ripropongo, paro paro, lo schizzo della scorsa estate.

Unica differenza, di non poco conto, l’ascesa al Badile potrebbe riservare atmosfere di solitudine paragonabili a quelle vissute dal reverendo Coolidge durante la prima salita alla montagna. Ciò a causa della frana del Cengalo e del conseguente divieto d’accesso ai sentieri dalla Val Bondasca e chiusura del rifugio Sasc Furä….

Suono del silenzio al Disgrazia 3678m

lunedì, 2 luglio 2018

Ogni salita alpinistica presuppone un ritorno alla quotidianità con rinnovata energia. Tra le tante sensazioni che si ricordano a lungo, richiamiamo la partenza notturna, il gelo dell’alba, i ramponi che mordono la neve, le rocce riscaldate dal sole e l’aerea cresta, ma soprattutto il suono del silenzio.

Mani sulla roccia riscaldata dal sole alla Sentinella della Vergine

domenica, 3 giugno 2018

Non esiste guida d’arrampicata o alpinistica che possa descrivere il piacere di mettere le mani sulla roccia riscaldata dal sole.

C’è qualcosa di immediatamente reale in quello che proviamo mentre ci muoviamo in parete e ci adattiamo alle forme della roccia.

Scrutiamo verso l’alto cercando la via, tra cascatelle d’acqua, placche, diedri e piccoli strapiombi.

Osserviamo da un’insolita prospettiva la vedretta del Ventina ancora ricoperta dalla neve residua di primavera e le sue imponenti morene laterali, l’odore della neve in rapida fusione e del ghiacciaio sale dal basso, trasportato dall’aria come una scia di profumo.

Un’occasione speciale per ricordare belle salite

domenica, 1 aprile 2018

A Natale e Pasqua siamo inondati di auguri, veri e farlocchi, amplificati a dismisura dalle mille Chat App in circolazione. Depurati dalle scorie, restano quelli sinceri ed autentici, come l’immancabile telefonata d’auguri di Carlo (classe 1935), che ricevo da anni alla vigilia delle feste. Un’occasione speciale per ricordare alcune belle salite affrontate assieme e programmarne di nuove, dove ogni scalata si trasforma in un rapporto vivo con il percorso, che richiede apertura di sensi e intreccia una relazione di ricordi indelebili con i molteplici avvenimenti ed avventure trascorse in parete.

Naso di ghiaccio al Cambrena e cresta Nord dell’Arlas

domenica, 15 ottobre 2017

La neve nuova, il ghiaccio e le rocce immobilizzate dal gelo, la temperatura dell’aria, la visibilità estesa a grande distanza e le ombre dai contorni precisi rendono speciali queste giornate d’autunno. Combiniamo la salita al “naso di ghiaccio” del Cambrena3604m con la cresta Nord dell’Arlas 3367m. Un percorso aereo ad anello che ci restituisce un’immagine viva dell’alta montagna e fa scaturire nuove esperienze e grande attenzione.