Archivi per la categoria ‘alpinismo’

Nuove sorprese alla Est del Rachele

lunedì, 22 Giugno 2020

Abitare sotto questa montagna è un piccolo privilegio.

Arrampicare alla Est del Rachele significa sfuggire ad ogni etichetta, classifica, attestazione.

L’avvicinamento è improbabile, fuori da ogni consuetudine del climber collezionista di metri di roccia, le difficoltà sono “classiche”, le vie praticamente senza chiodi, impossibili da ritrovare seguendo le relazioni stampate.

Ogni volta si passa da una parte diversa, perdendosi nel caos minerale, tra muri, diedri, spigoli e spuntoni.

Poi quasi per caso ci si ritrova a superare la magnifica placca rossa sommitale, che da sola vale il viaggio.

Mezzo metro di neve nuova ricopre la cima.

La discesa si arricchisce di istanti e nuove sorprese.

Catalogo viaggi estate 2020

mercoledì, 3 Giugno 2020

Torre Bering – Pilastro delle stelle cadenti

domenica, 24 Maggio 2020

Esistono montagne, solo in apparenza minori, che meritano d’essere salite anche solo per il nome o per la singolare collocazione che svela insospettate geografie dei luoghi.

Occorre avvicinarle senza calcolo, senza conclusioni affrettate, per aprire inattesi spazi d’esplorazione.

In tal modo intuizioni e dettagli si inseguono e si svelano man mano si prende quota, per fissarsi saldi alla memoria.

Torre Bering 2500m:

-satellite occidentale del Corno del Colino ben visibile da Morbegno;

-si colloca dove il massiccio granitico del Masino piega a ovest e “l’uncinatura” di serizzo  si allunga verso il lago di Como.

Impressioni incomplete di viaggio:

costa dei Cech, prati, pino silvestre di Pesc, baita Colino, bivacco, luci, nuvole, nebbie, vento sul volto, Orobie, alba, cristalli di anfibolo verde scuro, primule, pilastro, guglie, rododendri, genziane, camoscio, vetta, visuale dalle cime del Masino al Bernina, fondovalle, conoidi, corda doppia….

Giorni d’quinozio d’autunno al Disgrazia

martedì, 24 Settembre 2019

Il piacere di una salita dipende anche da momento, dalla stagione, dalla sua luce.

In queste giorni gli odori si trasformano, cambiano i suoni e la temperatura, chiari e scuri si fronteggiano.

Ogni volta è qualcosa di diverso.

 

Cima di Valbona 3033m spigolo Gervasutti

giovedì, 15 Agosto 2019

La scarsità di alpinisti tra queste cime è palese. Lunghi avvicinamenti, roccia non sempre solida e nessuna attrezzatura in loco (tre vecchi chiodi lungo la via), non rendono certo popolari le pareti.

Eppure la vastità degli ambienti, la storia alpinistica e la straordinaria diversità dei caratteri geologici, trasformano la salita in un’esperienza indimenticabile.

“Nessuno ha ancora salito lo spigolo e Corti sa che con Gervasutti in testa alla cordata potrà portarsi a casa il suo spigolo, e poi vuol fargli conoscere le valli del Bernina, a metà strada tra le Dolomiti e il Bianco. Il professore, l’ex studente e il capocordata salgono felicemente la Cima di Valbona incontrando passaggi di quinto grado.”  15 giugno 1933 prima salita. Desiderio di infinito: vita di Giusto Gervasutti – di Enrico Camanni.

 

Come una piccola barca a vela nella vastità del mare

lunedì, 5 Agosto 2019

Salire lo Spigolo Nord del Badile significa allontanarsi dalla società organizzata, da quel che accade al piano, sino ad entrare per qualche ora in uno spazio libero. Così prendiamo il largo sullo Spigolo, come una piccola barca a vela nella vastità del mare, dove al posto di onde, correnti e alisei attraversiamo una grande distesa verticale di granito solidissimo..

Traversata del Disgrazia da Est a Ovest passando per la Corda Molla

mercoledì, 31 Luglio 2019

Raggiungiamo i gendarmi lungo la cresta al primo chiarore del giorno.

Nessun segnale, cartello, catena o altra facilitazione indica il cammino.

La montagna si svela standoci dentro.

Leggendo le pieghe della roccia, scoviamo il passaggio più agevole, spesso invisibile da lontano, ma che ci fa guadagnare quota rapidamente.

Senza affanno, ma con un’arrampicata fluida e regolare, presto ci portiamo sotto le rocce sommitali.

Alle 8.30 siamo in cima, con la luce morbida che solo il primo mattino sa regalare.

Ancora una volta abbiamo assaporato una relazione vitale con gli elementi naturali.

Abbiamo investito di più nel rinunciare a ciò che è superfluo, concentrandoci sul passo, fermo e leggero, piuttosto che riempirci lo zaino di ferraglia eccedente.

Pulce dei ghiacciai alla Vadret Pers

martedì, 9 Luglio 2019

Ore 9, Vadret Pers 3080m.

Sotto alle punte dei ramponi si osservano numerosissimi piccoli punti neri sparsi sulla superficie del ghiacciao.

Si distinguono a fatica ad occhio nudo, ma se li osserviamo con attenzione mostrano dei piccoli movimenti a scatti.

Si tratta della pulce dei ghiacciai, insetti che vivono sulla superficie del ghiaccio oltre i 3000 m; pare si nutrano soprattutto di polline trasportato dai venti e sono dotati di particolari proprietà anticongelanti che consentono loro di vivere a temperature sottozero!

Sfinge 2802m via dei Morbegnesi

venerdì, 28 Giugno 2019

Due cervi, una volpe e una pernice bianca in abito nuziale, sono i primi inaspettati incontri di questa lunga e calda arrampicata in quota.

Nessun altro scalatore sulle cime della Valle dell’Oro, forse per la neve ancora abbondante alla base della parete.

Il granito perfetto, la fatica del lungo avvicinamento dal fondovalle, l’ospitalità di Graziano e Cristina del rifugio Omio, il bagno rigenerante nel torrente ghiacciato, rendono l’esperienza diversa da qualsiasi altra attività di svago…

Traversata Cambrena 3606m e Arlas 3375m

martedì, 25 Giugno 2019

La montagna si sta rapidamente scrollando di dosso la neve residua di primavera.

Inseguiamo l’ombra e la neve portante al riparo dal calore dei raggi solari, mantenendoci il più possibile sul filo di cresta, lontani dai versanti battuti da continue valanghe spontanee a debole coesione.

Su questi terreni d’alta montagna, con zero termico proiettato verso i 5000m, l’unica cosa certa è che una nuova e inattesa condizione si svela ad ogni passo.