Archivi per la categoria ‘alpinismo’

Pulce dei ghiacciai alla Vadret Pers

martedì, 9 luglio 2019

Ore 9, Vadret Pers 3080m.

Sotto alle punte dei ramponi si osservano numerosissimi piccoli punti neri sparsi sulla superficie del ghiacciao.

Si distinguono a fatica ad occhio nudo, ma se li osserviamo con attenzione mostrano dei piccoli movimenti a scatti.

Si tratta della pulce dei ghiacciai, insetti che vivono sulla superficie del ghiaccio oltre i 3000 m; pare si nutrano soprattutto di polline trasportato dai venti e sono dotati di particolari proprietà anticongelanti che consentono loro di vivere a temperature sottozero!

Sfinge 2802m via dei Morbegnesi

venerdì, 28 giugno 2019

Due cervi, una volpe e una pernice bianca in abito nuziale, sono i primi inaspettati incontri di questa lunga e calda arrampicata in quota.

Nessun altro scalatore sulle cime della Valle dell’Oro, forse per la neve ancora abbondante alla base della parete.

Il granito perfetto, la fatica del lungo avvicinamento dal fondovalle, l’ospitalità di Graziano e Cristina del rifugio Omio, il bagno rigenerante nel torrente ghiacciato, rendono l’esperienza diversa da qualsiasi altra attività di svago…

Traversata Cambrena 3606m e Arlas 3375m

martedì, 25 giugno 2019

La montagna si sta rapidamente scrollando di dosso la neve residua di primavera.

Inseguiamo l’ombra e la neve portante al riparo dal calore dei raggi solari, mantenendoci il più possibile sul filo di cresta, lontani dai versanti battuti da continue valanghe spontanee a debole coesione.

Su questi terreni d’alta montagna, con zero termico proiettato verso i 5000m, l’unica cosa certa è che una nuova e inattesa condizione si svela ad ogni passo.

Monte Canale d’autunno

domenica, 4 novembre 2018

Sotto di noi si estende un buon tratto della  linea insubrica che con andamento Est-Ovest “incide” la Valtellina, tra il Passo dell’Aprica e l’Alto Lario.

Salire al Monte Canale 2522m d’autunno significa sfuggire al copione che suggerisce luoghi giusti e ambienti adatti secondo le tendenze del momento.

Qui ci si muove per spazi imprecisati, solitari e, soprattutto, per terreni non circoscritti.

 

Spiriti del vento e regno di Mongo attorno al Pizzo Tre Mogge 3441m

mercoledì, 24 ottobre 2018

Potenti raffiche ci investono appena raggiungiamo il Passo Tre Mogge 3014m. Qui il vento di caduta scavalca le Alpi e inizia a discendere le valli, con una temperatura via via superiore a quella originaria.

La luce radente investe la Vadret da Tremoggia, mentre osserviamo la Val di Fex che scende dritta sino al Lej da Segl.

La forza del vento ci distoglie da una salita per cresta, così ci ritroviamo a circumnavigare il gruppo Pizzo Tre Mogge, Malenco, Sassa D’entova.

Come sempre accade, un percorso inatteso e imprevisto ci stupisce ad ogni passo. Grandi spazi, ghiaccio, vento, luce d’autunno, nubi lenticolari e caos minerale rendono questi luoghi decisamente speciali.

Serpentine, filladi, micascisti, marmi e gneiss si alternano in un turbine di colori. Blocchi chiari di dolomia cristallina sono sparsi sul ghiacciaio, provengono dalla parte sommitale della montagna.

Difficile trovare qualcosa di simile persino in un colossal di fantascienza.

Forse solo il regno di Mongo di Flash Gordon (cit.) vi si può avvicinare?!

 

Traccia di memoria al Naso di Ghiaccio al Cambrena 3604m

mercoledì, 26 settembre 2018

Si allungano le ombre proiettate sulla Vadret da Pers e finalmente il termometro ritorna sotto allo zero dopo un’estate che sembrava non finire mai.

Attacchiamo lo sperone superando uno scivolo di ghiaccio coperto da detriti, tagliato da un dedalo di crepi, segno tangibile della sofferenza del ghiacciaio degli ultimi mesi. Il gelo immobilizza i frammenti di roccia sparsi lungo la parete. Nessuno si aggira nella grande comba glaciale che si estende tra il Palù e il Diavolezza.

La salita della calotta sommitale lascia una traccia nella memoria difficile da cancellare.

 

Sfinge sopra le nuvole

lunedì, 24 settembre 2018

All’alba usciamo dalle nuvole, tra erbe e rocce colorate dai licheni. Le alte creste del Masino ci circondano, incuranti della presenza umana.

La parete è solare, alla mano. Decidiamo il ritmo con cui avanzare, fermarci, raccontare storie e osservare il dettaglio delle cose.

 

Sfoltire i pensieri allo Spazzacaldera 2487m

martedì, 28 agosto 2018

Afferrare il granito magnifico dello Spazzacaldera aiuta a sfoltire i pensieri. Fessure, camini e spigoli si susseguono fino alla famosa guglia sommitale, sospesa sopra la Val Bregaglia, da affrontare ricercando il proprio centro di gravità.

Indizi per trovare la via

domenica, 26 agosto 2018

Più che consultare relazioni, tracce GPS, fotografie, discussioni su forum e APP di ultima generazione, risulta più comodo, immediato e utile riferirsi alla biografia e periodo dei primi salitori e seguire i solchi incisi sulla pietra, lasciati da generazioni di alpinisti, prima con gli scarponi chiodati, poi con i ramponi, un po’ come i segni lasciati sui gradini consunti dentro le chiese da chissà quante processioni di fedeli nel corso dei secoli…

IGM Monte Disgrazia

giovedì, 23 agosto 2018

La cresta ormai priva di neve rende ben visibile sin da lontano il vecchio pilastrino dell’Istituto Geografico Militare collocato in vetta nel 1935. Uno dei vertici trigonometrici di I ordine che i topografi, con i loro pesanti teodoliti, utilizzarono per  realizzare la rete geodetica nazionale.