Archivi per la categoria ‘alleniamo l’esperienza’

Preludio d’inverno

lunedì, 12 novembre 2018

Preludio d’inverno.
“Quindi tecnicamente parlando, lo sci d’oggi è molto più avanzato di quello di ieri. E i materiali attuali lo rendono molto più facile. Ma il vero problema è che gli sci che girano da soli non necessariamente rendono più piacevole sciare. Perchè “facile” dovrebbe significare “stimolante”, “migliore”? ”
Lito Tejada Flores RDM Dimensione Sci 1992

L’arte di camminare per gande

venerdì, 2 novembre 2018

Nuvole nere, aria satura d’umidità, muschi zuppi d’acqua.

L’ammasso di blocchi di gneiss di ogni forma e dimensione ricopre l’intero versante.

La ganda che sto calpestando è il prodotto di un’antica paleofrana.

Pioggia, foglie e i licheni colorati rendono la superficie dei massi incredibilmente scivolosa.

Camminare per gande è il miglior esercizio propedeutico per l’alpinismo.

Per questo uno dei pochi corsi che vorrei organizzare, oltre a quello di “selvaticità“, è quello “dell’arte del camminare per gande”.

Muoversi tra le pietre risveglia tutti i muscoli, richiede adattamenti immediati e continui, sensibilità, passo felpato e rapido, precisione, occhio…

Siamo diventati tutti bravi a scalare, ma assai meno abili nel raggiungere le pareti.

Destreggiarsi nel cammino tra macereti viscidi e instabili è il primo importante passo per iniziare a salire verso l’alto.

 

Svelare i codici segreti (appigli) che la parete nasconde in sé.

mercoledì, 17 ottobre 2018

Ogni arrampicata ha linee diverse. Un buon punto di partenza è cercare di capire, poi si pensa a progredire verso l’alto.

“Cattoalcolisti” al Monte Piezza è una delle migliori scalate in placca del Masino. Qui ci si muove sul solidissimo “serizzo”, che va ben interpretato per svelare i codici segreti (appigli) che la parete nasconde in sé.

Prepararsi ad essere impreparati

lunedì, 8 ottobre 2018
Prepararsi ad essere impreparati, ovvero allenare l’esperienza di decidere in situazioni complesse.
Esplorare il contesto, attivare attenzioni dimenticate, condividere sguardi e punti di osservazione differenti aggiungono un tassello ad un percorso formativo incentrato su “l’arte di decidere”.
Due giorni di apprendimento in natura Con SDA Bocconi School of Management a cui va un grazie per la fiducia che ha riposto in #vendül.

#VendülFormazione
#laulaMiglioreèFuori

 

 

Ricercare un’appropriata fiducia

domenica, 30 settembre 2018

Ristabilire un contatto diretto e sensibile con pascoli, rocce, boschi e torrenti ci fa ricordare come la nostra salute fisica e mentale sia strettamente legata al mondo naturale.

Quì è possibile ricercare un’appropriata fiducia, verso noi stessi e i compagni d’avventura. L’esperienza aiuta a liberarci da ciò che ci vincola, impedisce, o più semplicemente “trattiene in basso”.

Traccia di memoria al Naso di Ghiaccio al Cambrena 3604m

mercoledì, 26 settembre 2018

Si allungano le ombre proiettate sulla Vadret da Pers e finalmente il termometro ritorna sotto allo zero dopo un’estate che sembrava non finire mai.

Attacchiamo lo sperone superando uno scivolo di ghiaccio coperto da detriti, tagliato da un dedalo di crepi, segno tangibile della sofferenza del ghiacciaio degli ultimi mesi. Il gelo immobilizza i frammenti di roccia sparsi lungo la parete. Nessuno si aggira nella grande comba glaciale che si estende tra il Palù e il Diavolezza.

La salita della calotta sommitale lascia una traccia nella memoria difficile da cancellare.

 

Sfinge sopra le nuvole

lunedì, 24 settembre 2018

All’alba usciamo dalle nuvole, tra erbe e rocce colorate dai licheni. Le alte creste del Masino ci circondano, incuranti della presenza umana.

La parete è solare, alla mano. Decidiamo il ritmo con cui avanzare, fermarci, raccontare storie e osservare il dettaglio delle cose.

 

Non si tratta solo di salire verso l’alto

sabato, 15 settembre 2018

Arrampicare in questi luoghi e su questa roccia nata nelle profondità dal mantello terrestre regala felicità. Non si tratta solo di salire verso l’alto, sfidando la gravità, ma di scoprire ambienti e situazioni che altrimenti non si potrebbero conoscere.

 

Arricchire l’insegnamento della montagna

domenica, 9 settembre 2018

Per arricchire l’insegnamento della montagna, del ghiaccio e i fenomeni che lo riguardano, non c’è nulla di meglio che offrire esperienze ed emozioni ad alta e positiva intensità. Mettere il piede sul ghiacciaio e intenderne il respiro, contornare i crepacci, osservare a distanza i crolli di ghiaccio dall’imponente seraccata pensile e assaggiare l’arrampicata su un tratto della fronte, sulle rive di un grande lago proglaciale, sono altra cosa rispetto allo studio su fotocopie sbiadite.

 

Saggezza nell’errore

giovedì, 6 settembre 2018

Non uso sci di legno, scarponi di cuoio, corde di canapa e nemmeno l’ascia da ghiaccio, per fortuna sostituiti da splendidi oggetti che alleviano fatica e aumentano il mio grado di protezione.

Lo stesso vale per l’automobile.

Incoraggiare il recupero di alcune sensibilità che finiamo sempre di più per dimenticare o ignorare, non credo significhi demonizzare la tecnologia ma, al contrario, consente di coglierne appieno utilità e prestazioni.

Nessuno è infallibile e gli errori non possono essere sradicati, al massimo possiamo tentare di anticiparli attraverso la coscienza dei rischi e delle contingenze da metter in atto per affrontarli, possedendo ed attivando quindi una vigilanza spontanea.

Cercare di comprendere quel che accade in natura, scegliere un’opzione tra quelle disponibili e decidere in pochi istanti sono tutti elementi che non possiamo delegare in toto alla tecnologia, così come è impossibile non andare a schiantarsi se prendo una curva a 200 all’ora con l’auto intelligente.

Commettere errori è un fatto normale, anche tra i professionisti altamente istruiti, capaci ed addestrati. La formazione e l’esperienza non eliminano la disposizione a sbagliare, ma possono cambiare la natura degli errori commessi e aumentano la probabilità di riuscire ad attivare compensazioni di successo.