Ai piedi del larice millenario

Il grande patriarca vegetale da oltre dieci secoli resiste a valanghe, fulmini e bufere.

Come ogni primavera riparte e compaiono nuove gemme.

Quando vi aggirate distratti oltre l’Alpe Ventina, fermatevi ad ascoltare il grande larice, sedetevi alla base, tra i frammenti di aghi morti, osservate le radici che affondano nella pietra, i licheni fluo che spuntano dalla spessa corteccia basale e il tronco tozzo che mira in alto.

Sfruttate l’ombra della chioma rada per schermarvi dal sole, mentre osservate le distese glaciali e i pendii innevati del Cassandra.

Questo albero speciale, sopravvissuto alle condizioni severe dell’alta quota, ha molte cose da raccontare: attività solare, eruzioni vulcaniche, cambiamenti climatici a diversa scala, riscaldamento globale..

Appoggiate lo stetoscopio sull’epidermide di questo paesaggio e ascoltate.

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