Corno delle Ruzze 2808m

Pochi centimetri di neve nuova soffiata da nord livellano vecchi sastrugi.

Il versante è inondato di luce, oggi è bello essere sciatori di montagna.

Attraversiamo diverse frontiere minerali, dalle serpentine, ai marmi chiari, sino agli gneiss bruni della vetta spazzata dal vento e senza neve.

Superiamo il passo e ci buttiamo nella prima discesa dentro il ripido canale ancora in ombra.

L’aria gelida e una brezza tesa ci accompagnano nella successiva salita. I sensi si mettono in movimento, alcune placche rigelate sotto la cima richiedono attenzione.

Le curve si succedono ritmate e rotonde, ogni tanto ci fermiamo a riprendere fiato, alziamo gli occhi e ci chiediamo per quale fortuna siamo qui in questo momento.

 

 

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