Cima di Valbona 3033m spigolo Gervasutti

La scarsità di alpinisti tra queste cime è palese. Lunghi avvicinamenti, roccia non sempre solida e nessuna attrezzatura in loco (tre vecchi chiodi lungo la via), non rendono certo popolari le pareti.

Eppure la vastità degli ambienti, la storia alpinistica e la straordinaria diversità dei caratteri geologici, trasformano la salita in un’esperienza indimenticabile.

“Nessuno ha ancora salito lo spigolo e Corti sa che con Gervasutti in testa alla cordata potrà portarsi a casa il suo spigolo, e poi vuol fargli conoscere le valli del Bernina, a metà strada tra le Dolomiti e il Bianco. Il professore, l’ex studente e il capocordata salgono felicemente la Cima di Valbona incontrando passaggi di quinto grado.”  15 giugno 1933 prima salita. Desiderio di infinito: vita di Giusto Gervasutti – di Enrico Camanni.

 

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