Skilift in via d’estinzione

Lo skilift è praticamente scomparso dai comprensori sciistici, sostituito pressoché ovunque da moderne cabinovie e seggiovie pluriposto, sempre più capienti, veloci e pure girevoli!

Sedili imbottiti e cupole trasparenti proteggono dalle intemperie e accolgono i tanti sciatori che affollano piste autostrade.

Eppure le vecchie sciovie, oltre ad essere impianti più leggeri e flessibili, erano parte integrante del processo d’apprendimento sugli sci.

Sacrificate in nome della portata oraria, favorivano un continuo esercizio d’equilibrio che aiutava a “sentire” la neve e gestire la trazione del piattello sotto al sedere che variava di continuo a seconda della morfologia del pendio.

Le cadute erano inevitabili, con il maestro che ti raccattava al volo. Forse per questo tutti ricordiamo l’emozione e la felicità che accompagnava la prima risalita autonoma e indenne alla sciovia del campo scuola.

Una risalita “attiva”, così diversa dal trasporto inerte che avviene in seggiovia, dove i più audaci sfidavano i cartelli di divieto, slalomando, oppure opponendosi alla trazione puntando i bastoncini sulla neve sino ad ottenere un effetto catapulta che proiettava verso l’alto…

Un Commento a “Skilift in via d’estinzione”

  1. andrea ha detto:

    Completamente d’accordo Michele. lo skilift ti “imparava” a sciare e sopravvivere.
    Il ponte di Compo Lungo, appeso a un cavo, magari nella tormenta: <>
    andrea

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