Gestire e “giocare” con i limiti.

La Guida Alpina è, anzitutto, il conoscitore dei luoghi.

Può naturalmente muoversi su terreni nuovi e sconosciuti, gestendo la cordata al meglio, per trarre insegnamento dalla sperimentazione e conoscere il sapore del viaggio.

Quando gli spazi da percorrere e le pareti da salire appartengono alla propria Terra d’infanzia, ecco che i nomi e i dettagli delle cose assumono un significato diverso, diventano vere e proprie storie, che danno voce alla memoria del territorio.

Qui è possibile gestire e “giocare” con i limiti.

Questo segna una bella differenza, tra una conoscenza reale, di prima mano e una semplice, seppur tecnicamente inappuntabile, salita in cima ad una montagna.

Valmalenco, alpe Fellaria 2400m, anno 1980, foto E. Simonetti

Valmalenco, scialpinismo al Piz Palù 3901m, anno 2013

 

 

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