Archive del 2018

Montagne sensa senso

domenica, 26 agosto 2018

“Ciao Michele come va ?
Pernottato ieri alla Marinelli con mio figlio di 8 anni . Esperienza sempre magnifica
Volevo chiederti : mio fratello vorrebbe salire sul Bianco dalla via normale francese . Cerca una guida. Tu saresti disponibile ad accompagnarlo (se le condizioni ambientali sono buone) Quanto potrebbe costare ? Grazie e buona serata”

“Bello! Tuo figlio conserverà il ricordo. Bravo.
Riguardo al Bianco ho rimosso dalle mie attività la sua frequentazione. soprattutto la normale francese. Troppa gente contamina l’esperienza, per me non ha più senso, cerco altre montagne, quasi sempre deserte o quasi. Grazie comunque!”

IGM Monte Disgrazia

giovedì, 23 agosto 2018

La cresta ormai priva di neve rende ben visibile sin da lontano il vecchio pilastrino dell’Istituto Geografico Militare collocato in vetta nel 1935. Uno dei vertici trigonometrici di I ordine che i topografi, con i loro pesanti teodoliti, utilizzarono per  realizzare la rete geodetica nazionale.

Nuvole e luci al Mont Velan 3727m

sabato, 18 agosto 2018

Siamo soli su questa grande montagna, mentre a poche decine chilometri di distanza volano insulti, pugni e spintoni tra guide ed alpinisti.

Creste e ghiacciai ci avvolgono, non restano davanti a noi come degli oggetti. Per la prima volta percorro questa montagna, forse meno nota di altri giganti delle Pennine, ma non per questo meno interessante. Quel che osserviamo non si esaurisce nella sola parte visibile.

Grandi nuvole dai contorni netti e delimitati salgono da sud. Sembrano enormi torri, con la sommità a cavolfiore e la parte illuminata dal sole di un bianco smagliante, così dense che tra neve e le nubi pare generarsi una continuità, un passaggio che collega la cresta sommitale direttamente al cielo.

Interagire con il granito allo Spigolo Vinci al Cengalo

domenica, 12 agosto 2018

Qui la montagna non è solo da vedere. Salire la via capolavoro del grande esploratore, geologo e alpinista, ci fa interagire con il granito, percorrendo spigoli, diedri, lame e fessure, in un rapporto diretto che nasce dal fare non solo dal guardare.

Nessuna apparenza alla Punta Sertori 3195m

giovedì, 9 agosto 2018

E’ assai difficile descrivere la moltitudine di sensazioni e immagini colte durante una salita in quota lungo le creste granitiche del Masino. Qui abbiamo visto, ascoltato, assaporato, sentito e toccato tante cose differenti.

Mille luci, temperature, nuvole, suoni, pioggia e animali ci hanno accompagnati dall’inizio alla fine. In fondo l’arrampicata non è che una parte dell’esperienza. E’ forse per questo che il bello dell’alpinismo (autentico) sta nel non essere riconducibile alla sola apparenza?

 

Il grande libro di pietra

lunedì, 6 agosto 2018

Il grande libro di pietra focalizza l’attenzione, risveglia sensazioni, favorisce l’esperienza e la condivisione delle ispirazioni.

#LaulaMiglioreE’fuori

Bernina di mezza estate

giovedì, 2 agosto 2018

Bellezza: “qualità che sa appagare l’animo attraverso i sensi, facendosi in tal modo oggetto di meritata contemplazione”.

Quassù è sufficiente aprire lo sguardo, migliorare la propria sensibilità e mettersi in connessione con quello che ci circonda. Basta lasciarsi cogliere dallo stupore.

 

Pizzo Roseg 3936m

mercoledì, 1 agosto 2018

Non è un quattromila e per questo se lo filano in pochi. La via comune italiana ha un sapore himalayano, quasi una maratona tra i ghiacciai dimenticati del Bernina sud, che sale sino a congiungersi con l’aerea cresta Nord Ovest che si stacca dalla sottostante Vadret da Tschierva.

“E’ forse la più bella vetta del gruppo del Bernina, imponente e armoniosa da qualsiasi punto di vista la si osservi” – Guida dei monti d’Italia CAI TCI – BERNINA

 

 

Incontri singolari mentre si sale al rifugio più alto di Lombardia

mercoledì, 1 agosto 2018

Pare che i piccoli ragni che vivono in condizione estreme sulla superficie dei ghiacciai sfruttino i venti termici per raccogliere gli insetti trasportati dalle brezze provenienti dal fondovalle. Così non hanno nemmeno bisogno di tessere la tela.

Un altro campione di adattamento è il ranuncolo dei ghiacciai. Sulle “roccette” della Marco e Rosa, tra i 3200 e 3600 metri di quota, popola le cenge, infischiandosi degli alpinisti distratti e ansimanti.

Sole e tempesta sulla “Corda Molla” al Disgrazia

sabato, 21 luglio 2018

Non c’è tempo per fermarsi a scattare foto di vetta, nubi scure avvolgono rapidamente la montagna. Passiamo subito le corde nell’anello di calata fissato al bivacco sotto la cima. Dieci “doppie” da venticinque metri ci depositano nell’alto bacino di accumulo del ghiacciaio del Ventina. Il temporale proveniente da ovest passa velocemente e ora investe le montagne attorno al Bernina. Improvvisamente il sole torna ad illuminare la grande crepaccia terminale che ci separa dalla riconquista della dimensione orizzontale. Così l’alpinismo ci denuda e ci ricorda umiltà e bellezza della nostra condizione. Per i Nativi americani rocce, ghiaccio, luci, nuvole e tempesta non sono solo ciò che sembrano, ma sono anche degli spiriti di cui occorre guadagnarsi la protezione o quanto meno non offendere mai…