“Preda bóna del Giuèl”

La “preda bóna del Giuèl” (pietra buona per ricavarvi piode) non è solo una pietra buona per essere tagliata a fette. Poche decine di metri ci separano da enormi fronti di cava che si aprono sopra la valle.

Scalare su queste curiose forme, modellate dagli antichi ghiacciai, fa conoscere il lavoro “giovellài” (generazioni di minatori che per secoli hanno estratto le piode da questi luoghi) più di quanto si possa immaginare. Così si inseguono, arrampicando, le porzioni di roccia affiorante comprese tra i “tai maèstri” (fessurazioni principali), per poi afferrare i “tai segundàri” con andamento liscio “tai lis” o ricurvo “tai rudùunt”.

 

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