Saggezza nell’errore

Non uso sci di legno, scarponi di cuoio, corde di canapa e nemmeno l’ascia da ghiaccio, per fortuna sostituiti da splendidi oggetti che alleviano fatica e aumentano il mio grado di protezione.

Lo stesso vale per l’automobile.

Incoraggiare il recupero di alcune sensibilità che finiamo sempre di più per dimenticare o ignorare, non credo significhi demonizzare la tecnologia ma, al contrario, consente di coglierne appieno utilità e prestazioni.

Nessuno è infallibile e gli errori non possono essere sradicati, al massimo possiamo tentare di anticiparli attraverso la coscienza dei rischi e delle contingenze da metter in atto per affrontarli, possedendo ed attivando quindi una vigilanza spontanea.

Cercare di comprendere quel che accade in natura, scegliere un’opzione tra quelle disponibili e decidere in pochi istanti sono tutti elementi che non possiamo delegare in toto alla tecnologia, così come è impossibile non andare a schiantarsi se prendo una curva a 200 all’ora con l’auto intelligente.

Commettere errori è un fatto normale, anche tra i professionisti altamente istruiti, capaci ed addestrati. La formazione e l’esperienza non eliminano la disposizione a sbagliare, ma possono cambiare la natura degli errori commessi e aumentano la probabilità di riuscire ad attivare compensazioni di successo.

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