Conoscenza di prima mano alla Est del Rachele

Osservati dall’alto i tre laghi turchese spiccano tra le sassaie rugginose del Sassersa. Lungo la via incontriamo un solo chiodo storto, qualche gracchio, nessun umano.

Tratti di roccia ruvida e solidissima si alternano a sezioni più articolate.

Queste salite dimenticate attivano una conoscenza di prima mano, dove occorre trovare la via, darsi del tempo e sapere indugiare dentro la montagna, immedesimandosi nello spirito dei primi salitori.

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