Mappa del racconto

La cartografia moderna è una scienza quasi esatta, fatta apposta per eliminare ogni soggettività.
E’ basata sulla geometria della griglia, che codifica lo spazio, all’interno del quale ogni elemento è riconducibile ad un insieme di coordinate, così da consentire una precisa individuazione di ogni punto.
Prima del XVI secolo la cartografia era qualcosa che si avvicinava di più ad un racconto, che lasciava ampio spazio all’incertezza, allo stupore e alla memoria.
Distanze non in scala e riferimenti ambientali deformati e ingigantiti rappresentano i luoghi così come sono percepiti dall’individuo che li percorre.
Profili di rocce caratteristiche, alberi, case e torrenti, sono evidenziati come elementi e parametri vissuti entro una storia.
Impiegare una mappa del “racconto” al posto delle consuete carte topografiche, può aiutare a migliorare la nostra percezione del territorio.
Una cartografia speditiva, realizzata “su misura, anche se provvisoria ed imprecisa, incuriosisce ed aiuta ad attivare i sensi.

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