Archive del 2018

A piedi nudi nell’erba

martedì, 15 maggio 2018

Abbandonare le scarpe aiuta a pensare. I nostri piedi passano continuamente da scarpe a scarponi a pantofole e trovano libertà solo in pochi giorni di vacanza al mare.

Eppure camminare per qualche tratto a piedi nudi nell’erba è semplice, naturale e alla portata di tutti, anche se pare essere diventata un’esperienza rara. In fondo da un paio di milioni di anni l’uomo si è evoluto nel proprio ambiente naturale senza l’aiuto delle scarpe…

Mettere a fuoco l’attenzione su Luna Nascente

sabato, 12 maggio 2018

Solo quando mettiamo completamente a fuoco la nostra attenzione possiamo incontrare la roccia e gli ambienti che ci circondano.

Cercare un’intelligente sensibilità aiuta ad arrampicare su questo granito. O viceversa?

Bunker Vs Natura

mercoledì, 2 maggio 2018

Oggi 2 maggio 2018 si aprono le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo delle Guide Alpine Italiane.

Il mondo naturale e la sua integrità sono il fondamento del nostro lavoro.

Nei programmi dei 18 candidati leggo le seguenti parole:
legge: 29 volte
formazione: 21 volte
abusivismo: 18 volte
CAI: 17 volte
sviluppo: 15 volte
tecnica/tecniche: 11 volte
tutela/tutelare (categoria, professione etc): 11 volte
turismo: 8 volte
vigili del fuoco: 6 volte
federazioni: 5 volte
mercato: 3 volte
ambiente: 2 volte
naturali (calamità): 1 volta
natura: zero volte

 

Azioni inaspettate che restano vive nella memoria

martedì, 1 maggio 2018

Il ricordo di attività pianificate con cura svaniscono presto dalla memoria, al contrario di azioni spontanee, inaspettate, come attraversare il Mallero gonfio d’acqua del disgelo, camminando sopra grandi valanghe di primavera che hanno invaso lunghi tratti d’alveo.

Lasciarsi sorprendere

venerdì, 27 aprile 2018

Prendersi il tempo, osservare, cogliere la profondità delle relazioni, risvegliare il corpo come recettore di sensi, lasciarsi sorprendere dalla bellezza, lasciarsi intrattenere dallo stupore. Quante cose insolite e sconosciute possiamo esplorare entro una piccolissima superficie di foresta, anche a due passi da casa? Dove rocce ed esseri viventi ricreano un’incredibile storia naturale in miniatura?

Ritrovare il tempo al Piz Palù

martedì, 24 aprile 2018

La bolla di calore in pochi giorni ha “divorato” gran parte della neve dell’inverno che sembrava non finire mai.

Saliamo con passo costante e cadenzato, dove la lentezza è compagna del silenzio.

Qui non esiste frenesia. La discesa tra i crepi richiede attenzione e più in basso la neve fradicia non consente spostamenti rapidi, solo delicati cambi di direzione…

 

Una scuola abbandonata racconta di più delle altre cose.

mercoledì, 18 aprile 2018

“In primavera gli animali escono dal letargo. Gli animali selvatici in genere si uniscono a formare delle coppie, costituiscono i nidi e così facendo si preparano a procreare nuovi esseri viventi”.

Una scuola abbandonata racconta di più delle altre cose.

E’ l’unica casa intonacata dell’antica frazione di Dagua, tra fienili, dimore di pietra, volte, piccoli balconi e massi coppellati. Finestre aperte, silenzio, banchi e sedie vuoti, lavori dei bimbi sparsi  a terra, una grande mappa dell’Europa al tempo della guerra fredda, riportano le storie degli ultimi alunni che hanno frequentato questa piccola scuola di montagna alla fine degli anni ’70, dove la maestra saliva a piedi in un’ora dal fondovalle.

Montagna bianca e meraviglia

domenica, 15 aprile 2018

Scivoliamo di fronte alla Becca di Luseney con un bianco allucinante dentro un perfetto “half pipe” naturale, che da quasi un senso di vertigine. Abbiamo calpestato e percorso: nevi ghiacciate, nevato, grossi accumuli di valanga, sino a neve satura d’acqua.

Vedere, sentire, assaporare questa montagna bianca non può che ampliare un gran senso di meraviglia.

 

Tour del Disgrazia con gli sci

giovedì, 12 aprile 2018

Due giorni attorno ad una grande montagna. Finalmente un tempo libero, non strutturato, per sperimentare la natura in modo profondo.

Valli, ghiacciai, canali, passi e bivacchi fisseranno i ricordi e i benefici dell’esperienza.

Quando: con le condizioni idonee.

Quanti:pari gli artigli di un tetraonide.

Come: con muscoli e fiato.

Quantità o relazione?

domenica, 8 aprile 2018

Lo svago e il piacere di muoversi negli ambienti naturali è fatto dalla quantità di spazi aperti o dalla nostra relazione con questi? Cerchiamo contatto con le montagne perché ci procurano piacere, che deriva del cercare, non solo nel trovare.

Disponiamo di processi percettivi raffinati, di grandi possibilità di movimento, eppure fatichiamo a partecipare pienamente alla ricchezza che ci circonda. Anche l’arrampicata, l’alpinismo e pure la “formazione outdoor”, spesso si ritrovano collocati dentro schemi ripetuti, dove si rincorre la natura per utilizzarla come uno sfondo gradevole o adrenalinico, a seconda dei casi.

Togliere questi schemi può essere un toccasana, una piccola rivoluzione, dove l’incontro inatteso con una salamandra può diventare espressione di “natura selvaggia” quanto una parete inaccessibile e remota.

Così, con nuovi occhi, forse si potranno svelare mille obiettivi, sempre nuovi, indeterminati, nascosti e segreti.