Tempo diverso, per allenare l’esperienza

Le raffiche di vento con neve pallottolare che arrivano da sud ovest battono sulla guancia sinistra e danno un riferimento alla rotta.

Non esiste tempo brutto o cattivo, semmai tempo diverso. Ci infiliamo nella perturbazione annunciata sprovvisti d’ogni strumento, per allenare l’esperienza,  i sensi, percepire la neve e l’inclinazione del pendio in condizioni di scarsa visibilità e ritrovare la via del ritorno. Ci incamminiamo verso la zona del Passo del Forno e nel white-out totale realizziamo d’essere sull’altro lato della cresta orientale della Cima di Val Bona, dopo aver trovato blocchi di “ghiandone” sotto la neve, al posto delle scure anfiboliti del Monte del Forno, non lontani dal canale d’attacco dello spigolo Gervasutti.

Neve, vento e più in basso i rododendri fradici d’acqua ci bagnano fino all’osso. Così ci ritroviamo un paesaggio diverso, dove le intemperie disturbano, ma rendono più intenso il gusto del viaggio.

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