Facilitare l’esperienza, rincorrendo la selvaticità.

Cari amici,

l’unico corso che mi piacerebbe saper fare in montagna è quello di “selvaticità”, ma solo un camoscio potrebbe autorevolmente tenerlo.

Mi limiterò quindi ad accompagnarvi dove vorrete voi, senza troppo pensare alla corsa alla vetta, alla difficoltà e al piccolo primato personale.

Saliremo in alto per fissare la Vostra esperienza, autentica e personale, non per la preminenza della guida, che sempre di più si tramuterà in un invisibile custode e semplice facilitatore della vostra sperimentazione, conoscenza e saggezza in parete. Forse così in montagna potremo concentrarci unicamente sul nostro prossimo passo, trovando un bilanciamento alla fretta, al rumore e magari a qualche dubbio e difficoltà del quotidiano.

A presto, sulla via dei monti. Michele

Nella foto: mio nonno Isacco con clienti alla corda Molla al Disgrazia (anni ’30 del 900).

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Un Commento a “Facilitare l’esperienza, rincorrendo la selvaticità.”

  1. […] questo uno dei pochi corsi che mi piacerebbe tenere, oltre a quello di selvaticità, riguarda l’arte del camminare per […]

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