L’importante è esagerare

Nel racconto delle esperienze condotte in montagna (e altrove) dilaga il ricorso all’ uso dei superlativi o degli aggettivi che esprimono estrema gradevolezza e forza, condizioni “fantastiche”, “top”, “super” e “sensazionali” a corredo di esperienze irrinunciabili. Con questo flusso ininterrotto di aggettivi, che quasi forzatamente esprimono il massimo grado di una qualità, vien quasi voglia di un po’ di cielo grigio, neve marcia, roccia bagnata e pure umana debolezza, per trascorrere comunque qualche bella giornata all’aria aperta.

Pizzo Roseg tra le nebbie

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