Silenzio “ghiacciato” ai Corni di Airale

Senza neve né vento il silenzio è decisamente “ghiacciato”, così come i ruscelli e le zone umide attorno al rifugio Bosio alla piana di Airale. Al sole si arrampica piacevolmente senza guanti, su un serpentino compatto e rugoso, a tratti tempestato di neri cristalli sporgenti di magnetite. Saliamo senza percorso obbligato verso il Corno più occidentale, osservati a distanza da un bell’esemplare di camoscio di vedetta. Bastano poche ore di cammino dal fondovalle per trovarsi in uno degli angoli più appartati del gruppo del Disgrazia, tra sterminate pietraie ricche di minerali rari, torrioni e piccoli laghi gelati.

 

 

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