Dicembre luminoso

In alto, lontani dall’aria malata dal cocktail di inquinanti della pianura e dalle tristi strisce di neve programmata, ci sono tante montagne da scalare. L’aria frizzante agevola l’avvicinamento alla Cima Occidentale di Musella (3094m), con poca neve e temperature miti per la stagione la salita è assai divertente. Oltrepassato il confine geologico della Bocchetta delle Forbici, che segna il termine di affioramento della serpentinite, si risale la cresta irregolare fatta di blocchi di gneiss, con residui lembi di neve nei tratti ombrosi segnati dalle impronte della pernice bianca. Poco oltre si supera una sottile fascia di pochi metri di marmi chiari, che più a ovest acquistano spessori assai maggiori a costituire l’intera sommità del Tremoggia (3436m), sino ad afferrare i più solidi appigli di granito delle Cime di Musella.

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