Archive del 2014

Il segreto è creare il bisogno, anche quando non serve

martedì, 14 ottobre 2014

Ecco che puntualmente il supermercato della sicurezza dovuta e pretesa ad ogni costo propina al consumatore la soluzione.

Eccellenti gingilli tecnologici di indiscutibile valore intrinseco, che potrebbero trovare qualche applicazione al termine di un lungo percorso di conoscenza, attirano le mosche sul miele, ora illuse d’esser adeguate (e uniformate) alla montagna. Mic

 

Pizzo Badile e le foto perdute

lunedì, 29 settembre 2014

Nel turbine del “copincolla” capita che le più belle immagini del 2014 finiscano cancellate per sempre. Resta però indelebile nella memoria il ricordo di una salita fuori stagione con il rifugio ormai chiuso, una lussuosa cena all’aperto con simpatici giovani alpinisti, il giaciglio sul pavimento causa “overbooking” del locale invernale e la piacevole scalata in cordata con Andrea, alla sua prima grande parete di granito in una mite giornata d’autunno. Si salva solo un’immagine sfocata del mare di nubi che invade il fondovalle e l’intera pianura come un enorme ghiacciaio antartico, lasciando emergere solo i picchi più alti, dal Monviso al Monte Rosa..Mic

Pizzo Badile 3308m via normale

domenica, 14 settembre 2014

Salita di fine estate alla più nota vetta granitica del Masino e della Bregaglia in cordata con Gianni. Due dita di neve portata dalla tormenta notturna ricoprono e ricamano le rocce sommitali. L’arrampicata si fa delicata, ma esalta ancor di più la logica del percorso che fiancheggia la prominente cresta meridionale della parete, quattrocento metri di granito solidissimo che sovrastano la Val Porcellizzo. Mic

 

Pizzo Bernina e giro delle Belleviste: luci inconsuete di un’estate turbolenta.

martedì, 26 agosto 2014

Il meteo decisamente bizzarro delle ultime settimane ha stravolto tanti programmi alpinistici che solitamente si affidano all’alta pressione delle Azzorre che pare non esser più protagonista delle estati del Mediterraneo…La mancanza delle consuete giornate di “beau fixe” non ha però impedito di raggiungere la vetta del Bernina, aspra e innevata come non accadeva da decenni, ma con luci ed atmosfere da autentica cartolina! Complimenti ad Emanuele e Francesco per aver affrontato con decisione la cresta sommitale in puro “winter style” ed essersi prestati ad una variante avventurosa del tour delle Belleviste lungo la discesa diretta dai Sassi Rossi. Mic

Un secolo di Corda Molla al Disgrazia

venerdì, 22 agosto 2014

Le mani di Ignazio dell’Andrino, guida alpina di Valmalenco, parlano da sé. Le immagino afferrare sicure gli appigli rugosi, sulla rossa cresta di serpentino che si diparte dall’alto del bacino glaciale del Ventina e punta dritta alla vetta. Le immagino impugnare con forza la piccozza ad intagliare innumerevoli gradini nel ghiaccio della ripida cresta sottile e sinuosa che conduce ai piedi dell’ultimo risalto roccioso. Mani forgiate dal lavoro e dalla vita in montagna, che hanno condotto con fiuto e maestria in un giorno d’agosto del 1914 l’avvocato Braccio de Ferrari lungo una nuova via in cima al Disgrazia. Una linea di salita perfetta, elegante ed esposta, in bilico sulla vertiginosa nord che si staglia proprio in fronte. Un luogo selvaggio, uno dei pochi rimasti, splendido e feroce, che sopravvive incurante della presenza umana. Questa è la Valmalenco che mi piace, che ci ricorda che la natura, a dispetto delle devastazioni subite, regna ancora sovrana in quest’angolo di montagna, isolata ed elementare, a cui non serve nulla se non il desiderio di percorrerla verso l’alto. Mic

Altre foto storiche consultabili nel pregevole archivo Corti del CAI Valtellinese

Patabang

martedì, 19 agosto 2014

“In pochi anni di spericolate imprese furono salite nuove, rivoluzionarie vie d’arrampicata. In caso di caduta da una di esse, un solo rumore si sarebbe potuto udire: Patabang!” recita il trailer dell’omonimo film dedicato ai Sassisti e alla Val di Mello. Ieri in cordata con Marco, appassionato collezionista delle top-vie della Valle, abbiamo percorso le alte placche melliche in completa solitudine, osservando dall’alto il trenino di escursionisti in processione lungo il sentiero di fondovalle. L’aria frizzante, insolita per la stagione e il preventivo “affinamento” del piede sulle sottostanti Placche del giardino, hanno reso la salita piacevole e al solito emozionante! Mic

 

Torrione Porro

martedì, 19 agosto 2014

Una grande nuvola a forma di pesce si allunga dall’Engadina sin sulle creste di confine portando con sé la tormenta..A poche centinaia di metri c’è il sole e assieme ad Gianni riusciamo ad infilare, in quest’estate dal meteo turbolento, la piacevole salita su roccia al Torrione Porro percorrendo la classica “Oggioni”. Mic

Montagna monotona con il maltempo?

lunedì, 11 agosto 2014

Elenco sintetico e parziale di incontri ravvicinati nel corso di una breve e facile escursione di bassa quota con i bimbi: fragoline di bosco, finferli, lamponi, frutti di sambuco, una vecchia pioda sottile recuperata al Giuel (utile per arrostire la salsiccia sul fuoco), vipera aspis e il coloratissimo lepidottero della foto (Tyria jacobaeae, Arctiidae?)…Mic

tyria (1024x768)

 

Edelweiss

giovedì, 7 agosto 2014

La stella alpina non è tra i miei fiori preferiti di montagna. E’ certamente un fiore raro e famosissimo, che sa però di una certa retorica di lotta con l’alpe, vecchio grasso di scarpone e coro alpino. Ciò nonostante di fronte alla valanga di finta-modernità, d’iniziative “fashion”, di “massaggi shiatzu” alpestri, di “bike park pump truck” d’alta quota, “fly emotion” attraverso le valli e di un’osannata “clientela glamour” delle vette, l’edelweiss ritrova una straordinaria freschezza e modernità, certamente superiore a tutte le illusioni sopra elencate. Nelle rupi del gruppo del Bernina si possono osservare solo a ridosso delle ridotte coperture sedimentarie strizzate entro le rocce cristalline del massiccio, aggrappate sulle pareti di marmi piegati nel corso di milioni di anni..Mic

Jimi Hendrix e caos geologico sulla Cima di Vazzeda 3301m

venerdì, 1 agosto 2014

Una leggera pioggia e il vento a tratti burrascoso da nord rendono l’avvicinamento al rifugio Del Grande Camerini quasi piacevole, non si suda e l’aria profuma di larice e dei mille fiori delle pasture d’alta quota dell’alpe Vazzeda. Il rifugio è appollaiato sopra la Val Sissone, proprio di fronte alla nord del Disgrazia: un luogo incredibile, meglio di un hotel pentastellato. Siamo gli unici ospiti, ben accolti da Giovanna e Stefano, simpatici e gentili gestori volontari che a turno presidiano la capanna. La serata è allietata dai racconti appassionati di Stefano, testimone oculare delle performance musicali di Jimi Hendrix al Piper di Milano nella sua unica esibizione italiana del ’68 e dei leggendari raduni “Re Nudo Pop Festival” di woostockiana memoria dei primi anni settanta al Parco Lambro…Il giorno successivo all’alba puntiamo verso la nord-est del Vazzeda, per un’incursione d’autentica archeologia alpina su una parete pochissimo percorsa dove regna un vero e proprio caos geologico, un album petrografico a cielo aperto difficilmente eguagliabile. Scisti scuri, graniti a fenocristalli chiari e marmi dolomitici si alternano ad ogni metro, tagliati da sciami di filoni aplitici e metasomatici. Questa gran varietà litologica nasconde però una certa fragilità della roccia, che tradotto in termini alpinistici significa “marcio” assicurato! E’ un terreno assolutamente demodé, privo di difficoltà tecniche se confrontato con gli standard odierni, ma che richiede delicatezza e gran fiuto nello scovare la linea migliore. Il nostro girovagare avventuroso tra paretine, cengie detritiche e filoni si arresta sotto la bianca torre sommitale, meglio conservare attenzione ed energie per individuare la via del rientro verso il più solido sperone sud est, via comune alla montagna..Alla fine, non senza qualche acrobazia, scavalchiamo la crepa terminale e rimettiamo i piedi sull’ampio ghiacciaio sottostante detto Platté di Vazzeda…Mic