Odore di roccia

Prima che alla vista la parete si percepisce dall’olfatto. Ogni pietra ha un profumo, che attiva una memoria longeva, indelebile, che dura nel tempo. Si rafforza con la preda umida di rugiada la mattina presto o quando gronda d’acqua dopo un temporale estivo. Inconfondibile è l’odore del granito o, all’opposto, quello del calcare. Nel mezzo una miriade di sfumature, tra rocce metamorfiche, sedimentarie e vulcaniche, ognuna con il suo “marchio” olfattivo. Mic

Un Commento a “Odore di roccia”

  1. Dunya ha detto:

    Una volta mi trovavo su un crinale apuano (Sverzulina – sotto il Sagro) e mi sono aggrappata a una roccia apparentemente solida per aggirare un passaggio esposto. La roccia però si è letteralmente spaccata in due e un grosso frammento è precipitato nello strapiombo. Fortunatamente non avevo ancora messo proprio tutto il peso ma ero ancorata ad un altro punto quindi non ho avuto conseguenze ma l’impressione è stata fortissima anche perchè la roccia era rossa e terrosa al suo interno ed ha emanato un odore di zolfo come se fosse esplosa.
    Mi sono soffermata ad annusarla e a tributare il rispetto dovuto alla forza della natura.
    Per una volta mi ha risparmiato ma è come se mi avesse avvertito che la più forte è sempre è comunque la montagna.
    Una grande emozione.

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